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Materiali

ACCIAI STRUTTURALI NON LEGATI

CONTROLLO PDF (S235 S275 S355)

Gli acciai al carbonio la cui sigla inizia con la lettera “S” (S=structural) secondo la normativa europea UNI EN 10025-2 sono acciai al carbonio per impieghi strutturali. Sono tra i più comuni e vengono largamente utilizzati nell’edilizia, costruzioni e carpenteria per le loro proprietà meccaniche, la saldabilità ed il costo contenuto.

Il valore numerico che segue la S indica la tensione di snervamento minima (ReH – es. S235 = 235 N/mm2 min) mentre i caratteri posti dopo i numeri indicano proprietà come resilienza o eventuali trattamenti termici (J2 = resilienza 27 Joule a -20°C, JR = resilienza 27 Joule a +20°C, J0= resilienza 27 Joule a 0°C / N = normalizzato M = termomeccanico). Disponibili fino allo spessore 250 mm.

ACCIAI PER CALDARERIA E RECIPIENTI IN PRESSIONE

(A516 GR.60/65/70) (P265 P275 P355)

Gli acciai contraddistinti dalla lettera “P” secondo la normativa EN-10028 corrispondono a materiali per impieghi sotto pressione (P = pressure vessels). Sono materiali non legati le cui caratteristiche fisiche e meccaniche li rendono particolarmente adatti alla realizzazione di serbatoi, raccordi o recipienti in pressione. Come per gli acciai strutturali il numero indica il valore di snervamento in N/mm2  mentre la desinenza indica la temperatura alla quale viene certificata la resilienza, che rappresenta l’energia assorbita durante un impatto in funzione della temperatura. La desinenza NL1/NL2 indica che il materiale è particolarmente indicato per l’utilizzo a basse o bassissime temperature (resilienza 27 J min a -40° C) mentre NH è indicato per un utilizzo a temperature più elevate. I materiali contraddistinti dalla dicitura A516 sono analoghi agli acciai “P”, ma secondo norma ASME/ASTM ed è spesso possibile ottenere

la doppia certificazione direttamente dal produttore (ad es. A516 Gr.70 / P355NH). Nuova Lamierprofil può vantare una notevole esperienza e preparazione tecnica nel trattare questa particolare famiglia di acciai. Tra questi è possibile richiedere materiale con HIC (Hydrogen Induced Cracking) test effettuato da acciaieria e presente sul certificato. Tale test di laboratorio ha lo scopo di verificare la capacita dell’acciaio di resistere ad ambiente in cui il forte eccesso di atomi di idrogeno può portare ad una prematura corrosione o alla formazione di cricche. Questo test è sempre più richiesto nel settore della caldareria. La possibilità di acquistare materiale già certificato dal produttore per tale prova comporta un notevole risparmio ed una semplificazione alle problematiche di certificazione. E’ inoltre possibile richiedere certificazione PED, NACE, degasaggio sotto vuoto, trattamento al calcio ed ulteriori restrizioni sulle analisi chimiche.

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ACCIAI DA BONIFICA (TRATTAMENTI TERMICI)

(C40 – C45)

C40 e C45 sono i più comuni acciai da bonifica, cioè destinati ad un trattamento termico di tempra e rinvenimento per ottenere elevate proprietà di resistenza superficiale e tenacità. Nonostante la bassa temprabilità sono estremamente diffusi ed utilizzati nel settore meccanico per la realizzazione di organi in movimento (bielle, alberi etc) per il favorevole rapporto tra costo e proprietà meccaniche. Sono disponibili fino allo spessore di 200 mm.

ACCIAI LEGATI/BASSO LEGATI PER MEDIE E ALTE TEMPERATURE

( SA387.11/22/5/91)

Questi materiali sono caratterizzati dalla presenza nella composizione chimica di elementi leganti quali Cromo e Molibdeno allo scopo di ottenere migliori proprietà in funzione della temperatura. Vengono suddivisi e classificati in base alla concentrazione in percentuale di questi due elementi e sono caratterizzati da eccellenti proprietà meccaniche e da un’elevata resistenza alla corrosione. Per questi motivi sono ampiamente impiegati nell’industria petrolifera (raffinerie, centrali etc) per applicazioni ad alta temperatura. Tutti il materiale da noi fornito è in classe 2 (valori del carico di rottura più elevati).

ACCIAI LEGATI ANTIUSURA

(HARDOX 400/450/500)

La prerogativa di questi materiale è quella di offrire la massima durezza superficiale (da 400 a 500 HB) allo scopo di garantire un’elevata resistenza all’abrasione e all’usura. Nonostante ciò questi acciai mantengono un certo grado di lavorabilità a freddo (piegatura, calandratura etc.) e saldabilità. Sono generalmente classificati in funzione della durezza superficiale secondo la scala Brinnel e sono impiegati in modo intensivo nel settore del movimento terra, trasporto ghiaie, per la realizzazione di lame da spartineve, frantoi etc. Tra i diversi produttori di questo tipo di materiali la nostra azienda sceglie preferibilmente i prodotti realizzati dalla acciaieria svedese SSAB (Hardox 400-500).

ACCIAI STRUTTURALI LEGATI

(S690-S700 WELDOX)

MATERIALI AD ALTO SNERVAMENTO (700 – 900 MPa). Tale classe di materiali ha lo scopo di fornire altissimi valori di snervamento se confrontati con i comuni acciai da costruzioni. Vengono generalmente prodotti in modo da garantire valori di snervamento compresi tra 700 Mpa (classe S690) e 900 Mpa (classe S890). Ciò significa che un oggetto realizzato con questi materiali è in grado di assorbire una grande quantità di energia se sottoposto a deformazione elastica prima di raggiungere la deformazione plastica. In questo modo è possibile ottenere un’eccellente resistenza alle sollecitazioni ed aumentare notevolmente la robustezza di una struttura mantenendo comunque un peso contenuto. I marchi più utilizzati nel nostro stabilimento sono Weldox/Domex (SSAB) e Dillimax. I campi di applicazione sono i più disparati ma spesso questi acciai sono impiegati nella realizzazione di bracci per autogru, nel movimento terra ed in generale nelle strutture per il sollevamento.

ACCIAIO CORTEN

L’acciaio bassolegato Cor-ten (Cor: corrosion resistance, Ten: tensile strenght) nasce da un brevetto della United States Steel Corporation del 1933 e si è largamente diffuso negli anni grazie alla sua peculiare capacità di resistere alla corrosione atmosferica anche se non trattato o rivestito. Il Corten infatti è in grado di “passivare”, cioè di formare un sottile strato di ossido sulla superficie sufficientemente legato al materiale sottostante da proteggerlo dall’avanzamento della corrosione. La caratteristica colorazione che lo contraddistingue e l’aspetto “antico” fanno si che sia particolarmente diffuso per realizzazioni artistiche o comunque con un alto valore estetico, tuttavia possiede notevoli proprietà meccaniche che lo rendono adatto anche ad essere utilizzato nell’edilizia e nella viabilità (ponti, guardrail, navale etc.). E’ disponibile nei gradi A, B e C: il grado A è utilizzato per opere architettoniche mentre i gradi B e C sono più adatti per le strutture molto sollecitate in funzione del più elevato valore di snervamento e rottura.

I materiali vengono normalmente forniti con certificato 3.1. Per alcune tipologie di essi è possibile effettuare prove di resilienza aggiuntive, ultrasuoni, durezze, etc. Ogni eventuale ulteriore prova di laboratorio, lavorazioni successive o certificazioni 3.2 con ispettore sono valutate in fase di offerta.

Se siete alla ricerca di qualcosa che non compare in questo elenco o necessitate di ulteriori restrizioni oltre alle comuni specifiche presenti sul certificato 3.1, come ad esempio limitazioni sui valori delle analisi chimiche, carbonio equivalente o sui valori di resilienza, non esitate a contattarci. Faremo tutto il possibile per esserVi di aiuto e venire incontro alle vostre esigenze.